Abbiamo fiducia nella misericordia!
Fiducia nel Dio misericordioso, conferenza a Budapest

Il Papa Giovanni Paolo II, attraverso la sua vita, il suo servizio e la sua morte ha annunciato il messaggio della misericordia con una forza nuova. Il suo annuncio è stato accolto e oggi per l’iniziativa del cardinal Christoph Schönborn serie di congressi mondiali e conferenze celebrano e annunciano la misericordia di Dio. Il secondo congresso mondiale verrà tenuto a Cracovia tra il 27 aprile e il primo maggio 2011. Nel periodo tra due congressi vengono tenute dell conferenze nazionali. In Ungheria la prima conferenza è stata organizzata per il 18 aprile 2009.
Il motto della conferenza di quest’anno è: “L'inferiore è meritevole di pietà” (Sap 6,6).
Nel discorso d’apertura il vescovo István Katona ha detto: il nostro motto è la fiducia nel Dio misericordioso. Nel Dio che perdona il peccatore che si converte. La fiducia nel Dio della misericordia che ci viene incontro con il suo amore come il padre del figlio prodigo.
Il cardinal Péter Erdő nel suo discorso ha ricordato che sentiamo spesso come l’indifferenza sia diffusa nel mondo. Molti la spiegano con il fatto che l’ideale cristiano sia troppo esigente, sia troppo difficile vivere secondo le regole morali della nostra fede. Molti rinunciano alla speranza. Ma è possible liberarsi dal peccato. Il primato ha sottolineato: anche noi dobbiamo imitare la misericordia di Dio. Anche noi dobbiamo perdonare quando ci sentiamo offesi. Dobbiamo perdonare, non perché colui che ci ha offeso ci chiede di perdonarlo, ma perché Dio ci chiede il nostro perdono, ogni giorno lo diciamo nel Padre Nostro, come ci ha insegnato Gesù. Il perdono deve essere compiuto subito. Questo perdonare non significa dimenticare, riavere la pace interna, non è una categoria psicologica. Il perdono ci chiede di non voler vendicarsi per le offese personali, di non volere male all’offensore ma volere il suo bene. Péter Erdő ha aggiunto: anche la carità è segno della Misericordia Divina. Il cristianesimo insegna le opere fisiche e spirituali della misericordia. Questo è omaggio a Dio, all’immagine di Dio presente in ogni uomo, e nel frattempo è imitazione generosa dell’amore di Dio. L’arcivescovo ha sottolineato: La cima della misericordia di Dio fu la croce.
Il cardinale Christoph Schönborn ha inviato alla conferenza un videomessaggio in cui parlava anche di San Giuseppe: „Giuseppe, sposo di Maria trova il suo vero posto nell’umiltà, nel silenzio, nel servizio del progetto di Dio”. Ha aggiunto: „ Seguiamo l’esempio di Giuseppe, abbiamo fiducia nella misericordia di Dio anche durante le prove della vita. Questo sia un nuovo sogno, svegli in noi nuova fantasia, inventiva dell’amore, ci renda creativi nel trovare le strade viabili, sia luce quando camminiamo sulla via e e costruiamo l’umanità nel terzo millennio. Con questo desiderio rievoco di nuovo le parole profetiche del papa Giovanni paolo II che ha detto a Cracovia: La misericordia divina è veramente l’unica speranza per il mondo”.
Dopo le parole del cardinale i partecipanti hanno potuto ascoltare alcune testimonianze. Ágnes Quirin, catechista di un quartiere di Budapest dove vivono molti poveri, si occupa di famiglie, di bambini, giovani che vivono alla periferia della società. Ha parlato di questi poveri che sono immagini di Dio, che hanno la loro dignità e che rispettando questa dignità loro si aprono all’amore.
Il vescovo Miklós Beer ha detto un discorso con il titolo: Chi è più grande? La misericordia dell’uno per l’altro. Ha parlato della gara che è una caratteristica del nostro mondo. Gesù ha la sua risposta, ci offre l’esempio di un bambino: chi vuole essere il primo deve essere l’ultimo, il più grande è colui che serve gli altri. Dio è venuto tra noi, tra i più fragili, ci condivide la sorte. Il vescovo ha parlato dell’importanza dell’amore che è una vera grande forza che si manifesta nel perdono e nella misericordia. Chiedere perdono non è debolezza ma forza.
Il nunzio Juliusz Janusz ha ricordato la storia della celebrazione della Misericordia Divina. La suora Santa Faustina è vissuta e morta a £agiewniki. Gesù le ha comandato di celebrare la festa della Misericordia Divina la domenica dopo Pasqua. “È impressionante come questa forma di celebrazione che fino al 1978 era proibita dalla Santa Sede ha poi risplenduto in tutto il mondo. Questa diffusione della stima della misericordia è sicuramente dovuta al grande apostolo della misericordia, Giovanni Paolo II” – ha confermato il nunzio.
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