„Rispondete benedicendo” - diciassettemila segni di solidarietà da parte dei fedeli unheresi
Chiedono di offrire questa loro castimonia per il Santo Padre e anche per tutti coloro che Lo attaccano, compiendo in questo modo la sollecitazione di San Pietro: „Non rendete… ingiuria per ingiuria, ma, al contrario, rispondete benedicendo” (1Pietro 3,9). Chi vuole unirsi all’iniziativa deve riempire un modulo reperibile sul sito Internet dei due santuari ungheresi (pocskegyhely@gmail.com; szentkut@ofm.hu), oppure deve scrivere una lettera e inviarlo ai santuari (Nemzeti Kegyhely 4326 Máriapócs, Kossuth tér 25.; Nemzeti Kegyhely 3077 Mátraverebély–Szentkút 14.). I santuari raccolgono tutte le offerte e le fanno prevenire a Roma, per l”espressione della solidarietà dei fedeli ungheresi. Finora hanno già segnato diciassettemila collegamenti dalle comunità ungheresi in Ungheria e delle minoranze ungheresi in altri paesi, come per esempio quello di Csaba Böjte, padre francescano di Transilvania. Molti hanno aggiunto al modulo anche messaggi personali. In Canada hanno tradotto l’appello in inglese, e molte comunità francesi e americani hanno espresso la loro intenzione di collegarsi al movimento. Tra quelli che si sono registrati troviamo vescovi, preti, monaci, membri di diversi movimenti, parrocchie, gruppi di preghiera, redattori di radio e giornali cattolici. Si è realizzato quello che cantiamo nella Marcia Pontificiale su mille palme e mille altari. Una donna per esempio ha offerto un’ora al giorno per riparare vestiti liturgici preghando per il Santo Padre; gli alunni di una scuola di minoranza lontana nella Romania hanno offerto le loro difficoltà nell’imparare il linguaggio liturgico ungherese; erano sposi che hanno offerto la loro castità; altri hanno offerto preghiera, digiuno, sofferenza, altri si sono associate con delle visite in ospedali, con l’aiuto dei poveri. La chiesa di Mátraverebély-Szentkút quarant’anni fa, la primavera del 1970 è stata nominata da Roma basilica e da allora esiste un eccezionale rapporto spirituale tra il santuario e il papa. I francescani di Szentkút si sono associati all’altro santuario ungherese, Máriapócs, e con questa iniziativa di solidarietà vogliono esprimere la loro gratitudine per le grazie dei quarant’anni passati. Vogliono esprimere che questo rapporto dia frutti abbondanti alla chiesa locale, ma non solo: esso appoggia anche il servizio del Papa. Magyar Kurír






